5 marzo
Oggi, ma nel 1992, a Palermo, nel quartiere popolare “Cep”, ovvero Centro espansione periferica, Vincenzo “Enzuccio” Campanella, prossimo ai 18 anni, raccoglitore di rottami, detto ferocemente “U scimunitu” per le sue palesi problematiche psichiche, assassinava Maurizio Renda, di 5, strangolandolo con il filo di ferro, dopo averlo tramortito con una spranga di metallo, e lo gettava nel un pozzo al confine con Borgonuovo, verosimilmente perché il piccolo aveva reagito al tentativo di violenza sessuale. La vittima era il cugino di Santina Renda, di 6 anni, scomparsa sempre dal già menzionato “Cep” del capoluogo siciliano, in via Pietro dell’Aquila, il 23 marzo 1990, e mai ritrovata.........
