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L’apologia della mafia in rete è un pericolo da non sottovalutare

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13.06.2026

Oggi, tra canzoni trap che celebrano il crimine, dinamiche social che trasformano i comportamenti dei boss in modelli da imitare e narrazioni nostalgiche della mafia “d’un tempo”, l’apologia ha cambiato forma. Non si limita più alla dimensione della realtà: si radica anche nella virtualità quotidiana dei nostri smartphone.

Nel nostro ordinamento, l’apologia di reato consiste nel lodare, difendere o esaltare pubblicamente un delitto o chi lo ha commesso, così da incoraggiare altri a compiere analoghe condotte. Quando il tema è la mafia, tuttavia, la questione diventa ancora più articolata. Fare apologia della mafia significa, di fatto, giustificare la violenza e i suoi strumenti in nome di una pretesa “giustizia” più efficace. Significa rappresentare i capi come figure moderne, in stile Robin Hood, che aiuterebbero i poveri laddove lo Stato si dimostrasse incapace. Significa, inoltre, normalizzare l’omertà e la violenza trasformandole in codici di comportamento rispettabili. In tal modo, l’esaltazione........

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