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Come si fa a dire che la storia è stata scritta solo in Occidente?

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31.03.2025

Hanno fatto discutere e continuano a far discutere le “Nuove indicazioni nazionali per la scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione” elaborate da una commissione coordinata dallo storico Ernesto Galli della Loggia e dalla pedagogista Loredana Perla per conto del ministro leghista dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, storico del diritto romano.

Non entro nel merito della composizione della commissione, molto articolata, e dotata anche di vari esperti, ma viene da chiedersi chi, tra i tanti professori universitari, abbia potuto scrivere la frase che si legge a pagina 69:

"Solo l’Occidente conosce la storia. Altre culture, altre civiltà hanno conosciuto qualcosa che alla storia vagamente assomiglia, come compilazioni annalistiche di dinastie o di fatti eminenti succedutisi nel tempo; allo stesso modo, per un certo periodo della loro vicenda secolare anche altre civiltà, altre culture, hanno assistito a un inizio di scrittura che possedeva le caratteristiche della scrittura storica. Ma quell’inizio è ben presto rimasto tale, ripiegando su se stesso e non dando vita ad alcuno sviluppo; quindi, non segnando in alcun modo la propria cultura così come invece la dimensione della storia ha segnato la nostra. È attraverso questa disposizione d’animo e gli strumenti d’indagine da essa prodotti che la cultura occidentale è stata in grado di farsi innanzi tutto intellettualmente padrona del mondo, di conoscerlo, di conquistarlo per secoli e di modellarlo".

Insomma, è evidente l’impianto fortemente eurocentrico e nazionale, non senza l’esaltazione anche dell’imperalismo e del colonialismo. Posso non condividere (e non condivido affatto, perché capire il mondo di oggi guardando solo il proprio ombelico è praticamente impossibile), ma come si fa a dire che la storia è stata scritta solo in Occidente? Roba da matita rossa e blu cari colleghi professori!

Avete mai sentito parlare del grande storico cinese Sima Qian del II-I secolo a.C.? E per amor di patria mi limito solo alla Cina, la cui storia forse non sarebbe male conoscere visto che è e sarà sempre più uno – piaccia o no – dei grandi protagonisti della storia mondiale.

Si propone, in maniera alquanto sciatta, una certa egemonia storiografica che non tiene minimamente conto di un dibattito pluridecennale sulla storia globale all’interno della quale leggere le storie nazionali. Ovviamente ci sono state molte reazioni da parte di consulte universitarie, società scientifiche, singoli studiosi alquanto sgomenti dopo la lettura del testo.

Non è passata inosservata anche la forte sottovalutazione, se non il “disprezzo”, della preistoria:

Si afferma infatti:

"Non appare indispensabile, nell'ultimo biennio della scuola primaria, svolgere un programma articolato che proceda dalla preistoria alla storia antica, soffermandosi su tutti gli snodi fattuali delle età greca e romana. E invece necessario che fin dall'inizio venga acquisita una conoscenza - anche elementare, purché correttamente impostata - di eventi, personaggi, quadri cronologici e processi storici delle epoche più antiche. Ciò........

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