Report Gimbe sulla sanità, sempre più italiani rinunciano alle cure: la situazione in Veneto
Nel 2024 quasi tutte le Regioni italiane superano la “pagella” del Ministero della Salute sui Livelli essenziali di assistenza (Lea). Sono 18 su 21, contro le 13 dell'anno precedente. Ma nello stesso periodo aumenta il numero di cittadini che rinunciano a visite ed esami prescritti dal medico: quasi 5,8 milioni di persone, pari al 9,9% della popolazione, contro il 7,6% del 2023.
È il paradosso evidenziato dalla Fondazione Gimbe, che ha analizzato i dati del monitoraggio ministeriale 2024. «Se nel 2024 quasi tutte le Regioni vengono “promosse” mentre aumentano la spesa privata e le rinunce alle prestazioni sanitarie, non possiamo concludere che la sanità sia improvvisamente migliorata», osserva il presidente Nino Cartabellotta. Secondo Gimbe, la pagella ministeriale ha infatti una capacità limitata di misurare quanto i cittadini riescano realmente ad accedere alle prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale.
Il Veneto tra le Regioni con performance più uniformi
Il Veneto resta stabile rispetto al 2023 nel punteggio complessivo elaborato da Gimbe. La Regione rientra inoltre tra quelle che presentano performance relativamente uniformi nelle tre macro-aree analizzate: prevenzione, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera. Insieme a Emilia-Romagna, Piemonte e Toscana, il Veneto viene indicato dalla Fondazione tra le Regioni con livelli elevati e una maggiore omogeneità tra i diversi ambiti dell'assistenza.
Già nell'analisi Gimbe sui dati 2023 il Veneto........
