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Portalettere in trasferta a Lozzo: riconosciuto l’indennizzo

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18.07.2026

Poste italiane riconosce le trasferte ai portalettere di Pieve di Cadore che da un anno sono costretti a lavorare a Lozzo, dopo che la sede principale è stata chiusa per motivi di sicurezza. Sono nove i dipendenti costretti, da un anno, a raggiungere ogni giorno la sede di Lozzo da Pieve o da altri luoghi vicini. Quello che verrà riconosciuto loro (per quest’anno e per tutto il periodo in cui dovranno recarsi a Lozzo) è l’indennità di trasferta, per chi deve percorrere più di 10 chilometri per raggiungere il container, o l’indennità chilometrica con rimborso chilometrico, per chi percorre meno di 10 chilometri. Ai dipendenti andranno dai 3 ai 9 euro al giorno. «Se consideriamo un anno intero, parliamo di un bel gruzzoletto che torna nelle tasche dei portalettere», evidenzia Adriano Musolino........

© Corriere delle Alpi