Alex Zanardi, addio all’uomo che visse tre volte
Il giorno che si svegliò sul letto d’ospedale e vide che non aveva più le gambe, ebbe un solo pensiero: «Cosa posso fare adesso con quello che mi resta?». Quel giorno è cominciata la seconda delle sue tre straordinarie vite. Sempre a correre, ma in un altro modo.
«Qualunque dolore attraversi la tua strada, lo puoi vincere». Me lo disse Alex Zanardi otto anni fa, a casa sua, una villa a Noventa, il giardino all’inglese, un soggiorno elegante, la sedia a rotelle, sul tavolo i guantini per andare sull’handbike. Era felice.
Alex Zanardi, le venti foto che raccontano la vita del campione
Il supereroe che ha vissuto tre volte se n’è andato il primo maggio, a 59 anni. Lo stesso giorno in cui morì Ayrton Senna. Come se certi destini seguissero un calendario tutto loro. Era figlio di una sarta e di un idraulico di Bologna. Alex si era fatto conoscere correndo in auto, fino alla Formula Uno, fino a quel 2001, la fine e il suo nuovo inizio. Sedici operazioni chirurgiche. Il corpo tagliato e ricucito. Ma è da lì che comincia a scrivere il suo testamento spirituale, quello che ci ha lasciato oggi.
La sua vita, la sua rinascita, la sua anima. Quello slogan comune del “non mollare mai”, che lui ha declinato in modo........
