menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Cortina 1956, l’amarcord di quella prima fiamma che fece la storia d’Italia

7 1
06.02.2026

È giovedì 26 gennaio 1956 quando nello Stadio del Ghiaccio di Cortina si aprono i Giochi Olimpici, con un largamente esaurito palazzo: sono presenti 14mila persone, gli organizzatori all’ultimo momento hanno dovuto aggiungere sedie in quantità industriali per accogliere tutti (la capienza originaria è di poco più della metà). In attesa dell’apertura ufficiale, si esibiscono la banda della Guardia di Finanza con alcuni inni, e un coro di Trento con canti montanari.

Alle 11.30 in punto fa il suo ingresso nello stadio il presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, accompagnato dal presidente del Senato Cesare Merzagora e da quello della Camera Giovanni Leone, accolti dall’inno nazionale e dall’inno olimpico composto da Michal Spisak; per quest’ultimo è la prima volta, essendo stato ufficialmente riconosciuto dal Comitato Olimpico Internazionale solo l’anno prima.

Intanto è iniziata la sfilata delle nazioni partecipanti, con gli atleti partiti dal centro di Cortina; come da tradizione, il corteo è aperto dalla delegazione della Grecia, portabandiera lo sciatore Alexandros Vouxinos, e chiuso da quella italiana, con il vessillo affidato al saltatore con gli sci Nilo Zandanel. Sono presenti 32 nazioni, per un totale di 822 atleti; è........

© Corriere delle Alpi