Veneto, giovani in fuga ma le Fondazioni frenano sulle “borse di impiego”
Le Fondazioni bancarie convergono sulla necessità di misure in un ecosistema capace di offrire tutto ciò che serve per fermare la fuga dei cervelli dal Veneto.
Un’idea è uscita, non dalle fondazioni, una manciata di giorni fa: fermare l’emorragia “borse di impiego”. In breve: un riconoscimento ai neoassunti in grado di integrare gli stipendi. Buste paghe, per intenderci, che oggi a un anno dalla laurea sono le più basse in Europa.
Il patto tra istituzioni e mondo economico che il gruppo di docenti, sindacalisti, manager ha chiesto la scorsa settimana, è il tradizionale sasso lanciato nello stagno che produce onde concentriche.
L’emorragia riguarda soprattutto il Settentrione e Veneto e Friuli Venezia Giulia sono le aree più dissanguate: dal 2014 sono 50 mila i ragazzi veneti e 30 mila i friulani che se ne sono andati altrove per cercare retribuzioni, carriere e vite più stimolanti
Pochi giorni fa, il presidente della giunta regionale Alberto Stefani, al netto di un ampio........
