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Lavoro, il Veneto rischia il sorpasso: entro otto anni ci saranno più pensionati che occupati

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24.10.2026

Nel 2025 in Veneto avevamo 2,2 milioni di occupati, mentre tutti gli enti erogatori di trattamenti pensionistici e assistenziali hanno pagato oltre 1,8 milioni di pensioni: un rapporto sempre più prossimo all’1 a 1.

Negli anni Ottanta del secolo scorso, invece, era di 3 a 1. Il calo delle nascite e l’aumento dell’aspettativa di vita che si sono verificate negli ultimi cinquant’anni hanno spinto anche la nostra regione verso un declino demografico molto preoccupante, con conseguenze inevitabili anche per il mondo del lavoro. Non è da escludere che il sorpasso si verificherà entro 7 o 8 anni.

Una tendenza che nel Paese si è già verificata nel Mezzogiorno e che, purtroppo, si sta estendendo anche al Centro-Nord. L’analisi è stata realizzata dall’Ufficio studi della Cgia.

Tra il 2025 e il 2029 tre milioni andranno in quiescenza

Nel breve termine il quadro è destinato ad aggravarsi. Le previsioni indicano che, tra il 2025 e il 2029, usciranno dal mercato del lavoro 291.200 veneti (il 13 per cento del totale occupati). Pertanto, anche nella nostra regione nell’arco di pochi anni si assisterà a un vero e proprio esodo dagli uffici e dagli stabilimenti produttivi, con centinaia di migliaia di lavoratori destinati a passare dall’occupazione all’inattività.

Ne deriveranno ripercussioni sociali, economiche e occupazionali di portata storica. Questo fenomeno è già avvertito dal nostro mondo datoriale, alle prese da tempo con una crescente difficoltà di reperire manodopera disponibile per l’attività in fabbrica e........

© Corriere delle Alpi