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La democrazia sotto assedio

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29.01.2026

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All’indomani del 1989 la democrazia liberale è apparsa come la forma politica destinata ad affermarsi su scala planetaria. L’idea della «fine della storia» esprimeva questa fiducia: pur tra conflitti e ritardi, il mondo si sarebbe progressivamente allineato a un modello fondato su elezioni libere, diritti individuali, Stato di diritto.
Oggi, a distanza di poco più di trent’anni, lo scenario appare capovolto. La democrazia si percepisce non più come destino, ma come eccezione sotto assedio. Non solo è sfidata dall’esterno da regimi autoritari sempre più assertivi, ma sembra erodersi dall’interno, perdendo presa, legittimità, capacità di orientare il futuro. Dove il calo nei tassi di partecipazione al voto (nelle recenti regionali italiane è sceso sotto il 45%) è l’indicatore più evidente della crisi.
Che cosa sta succedendo? Tutta la monumentale opera di Jürgen Habermas, il più importante filosofo tedesco degli ultimi decenni, insiste su un punto: al di là delle regole giuridiche e della divisione dei poteri, la democrazia si è storicamente sviluppata come portato di lungo periodo dell’invenzione della........

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