menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

La Repupplica del refuso

23 0
26.02.2026

Il padre di tutti i refusi è apparso proditoriamente sui nostri televisori nel cuore della sera, quasi a interrompere la catalessi digestiva, condizione abituale del telespettatore festivaliero. Repupplica. Scritto a caratteri cubitali. Il primo pensiero è andato a un sabotaggio perpetrato da qualche nostalgico della monarchia, per quanto ormai sia difficile trovarne persino a Londra. Il secondo ci ha invece riportati all’infanzia, quando la maestra ci faceva ricopiare sul quaderno a righe una serie interminabile di p e di b, così da imparare a distinguere l’una dall’altra, casomai un giorno a qualcuno di noi fosse capitato di lavorare al festival di Sanremo. Però ogni teoria cozza contro un’incontrovertibile realtà: com’è possibile che l’evento più preparato, accudito e sponsorizzato della televisione sia incorso in un simile inciampo, oltretutto su una parola tanto sensibile?

Il fatto è che Sanremo, anzi l’Italia, anzi il mondo intero si è trasformato in una gigantesca fabbrica di refusi. Li trovi ovunque: sui giornali, nelle leggi, nei talk, sui cartelloni pubblicitari. Uno lo hanno addirittura rieletto alla Casa Bianca: il Refuso in Chief. La fretta è una causa, ma non l’unica. C’è proprio meno cura per i dettagli. Nessuno è più disposto a dar loro l’importanza che meritano. Per la generazione dei nostri padri la sciatteria era un peccato mortale, ma in questa Repupplica fondata sull’approssimazione chi osa farlo notare passa ancora per presuntuoso o, peggio, per maleducato. 

Il regista e l'errore al Festival: «Serata perfetta, il refuso di un giovane grafico. L'ho visto in diretta e l'ho tolto subito»

26 febbraio 2026, 06:47 - modifica il 26 febbraio 2026 | 08:14

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Partecipa alla discussione

La banalità del furto Mercoledì 25 febbraio 2026

La banalità del furto

L'Impaziente Zero Martedì 24 febbraio 2026

Chiara e lo Scuro Sabato 21 febbraio 2026

Il senso politico del referendum

Questione tedesca di nuovo tra noi?

Le proporzioni possono essere deprimenti

Papa Leone nell'isola dei migranti

Ora è l’AI che ci assume: cade la nostra centralità nel mondo

Ficcanaso, sostantivo composto per impicciarsi degli affari altrui


© Corriere della Sera