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Stephen Miller, il «mastino» di Trump su Groenlandia e migranti: «Il mondo vero è governato da potere e forza»

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08.01.2026

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Braccio destro, consigliere e speechwriter di Trump, Miller è la voce brutale dei Maga: invoca la supremazia americana in nome di una forza superiore. E ha inventato il piano per separare i bambini «latinos» dai genitori

Stephen Miller (AP)

Braccio destro di Donald Trump fin dalla campagna elettorale del 2016, suo consigliere e speechwriter, nel primo mandato presidenziale, da un anno Stephen Miller è la voce più brutale del trumpismo sulle questioni interne: dalla deportazione degli immigrati all’uso (incostituzionale) dell’esercito per compiti di polizia, fino alla criminalizzazione del partito democratico definito «organizzazione estremista domestica che difende solo i criminali, le gang, gli immigrati killer e terroristi». Una definizione che persino Trump, nel ringraziarlo per i suoi consigli e la sua fedeltà, aveva giudicato un po’ eccessiva. 

Ora Miller, 40 anni, la persona della quale The Donald si fida di più, quasi un plenipotenziario per gli affari domestici — è il suo vicecapo di gabinetto e consigliere per la Sicurezza interna — irrompe anche sulla scena internazionale........

© Corriere della Sera