Minneapolis, la città dai mille traumi, si aggrappa al suo sindaco Jacob Frey: «Ho usato una parolaccia, loro hanno ucciso a freddo. Cos’è più grave?»
Salva questo articolo e leggilo quando vuoi. Il servizio è dedicato agli utenti registrati.
Trovi tutti gli articoli salvati nella tua area personale nella sezione preferiti e sull'app Corriere News.
Il dem Jacob Frey tra invettive e richieste di indagini indipendenti
Jacob Frey, sindaco di Minneapolis
Città tranquilla del gelido Grande Nord americano, Minneapolis da sei anni è precipitata in un vortice di violenza alimentata da abusi delle forze dellâordine, estrema radicalizzazione politica, atti di terrorismo. Catalizzatrice di battaglie per preservare diritti civili sotto attacco, «santuario» per gli immigrati senza documenti, è finita per questo nel mirino di Donald Trump. Questa metropoli del Minnesota, precipitata sempre più in un vortice di smarrimento, indignazione, paura, sta trovando nel suo sindaco, Jacob Frey, una delle poche ancore alle quali aggrapparsi per non cedere a una crisi di nervi sempre più incombente.Â
Crisi riesplosa dopo lâuccisione dellâattivista democratica Renee Nicole Good da parte di un agente dellâIce, il corpo anti clandestini col quale il presidente repubblicano sta militarizzando soprattutto le grandi città progressiste che hanno fin qui convissuto con milioni di lavoratori stranieri irregolari ma essenziali per........
