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Gran Bretagna piove dall'inizio dell'anno, disagi anche per le star come George Clooney

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15.02.2026

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Gran Bretagna piove dall'inizio dell'anno, disagi anche per le star come George Clooney

La Gran Bretagna investita da un'ondata di maltempo. Esondato il Tamigi, in sofferenza particolare le campagne

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE LONDRA Ormai i paragoni con Noè si sprecano: in Gran Bretagna piove ininterrottamente da 45 giorni, battendo pure il record del diluvio universale. Come ha scritto perfino il Financial Times, una cosa simile ha «una qualità biblica, ma anche apocalittica». Non c’è scampo: ci si sveglia la mattina con la pioggia, ci si corica la sera con la pioggia, e così a ripetere, come nel giorno della marmotta, solo più bagnato. Da Capodanno.

A Londra, dove le strade sono piene di buche, le pozzanghere sono diventate dei laghi: bisogna stare attenti, se no si annega fino ai polpacci. Ma in campagna è pure peggio: il Tamigi lungo il suo corso è straripato, i terreni sono inondati, gli animali non possono pascolare e stanno al chiuso. E non soffrono solo gli agricoltori, ma pure i Vip: le sontuose ville nell’Oxfordshire sono allagate, inclusa quella di George Clooney. Lui è la moglie Amal si sono rifugiati in Francia, ma i giardini e i campi da tennis della loro Mill House, che avevano acquistato nel 2014 per dieci milioni di sterline, sono finiti sott’acqua.

Ogni giorno il servizio meteorologico nazionale lancia decine di allarmi per inondazioni: le previsioni del tempo sono diventate bollettini di guerra, e non si annuncia scampo. Per i prossimi sette-dieci giorni, avvertono, non si profila nessuna tregua. Solo ieri  - forse perché era San Valentino - a Londra si è vista qualche ora di sole: e c’era anche chi, preso dall’entusiasmo, è uscito di casa in sandali, nonostante il termometro segnasse solo 1 grado sopra lo zero. Perché questo weekend è arrivato pure il gelo, complice una corrente artica, e ora il rischio giacchio si aggiunge a tutto il resto. La situazione è particolarmente critica in Devon e Cornovaglia, ma il record lo ha raggiunto Aberdeen, in Scozia, dove per 21 giorni consecutivi non hanno mai visto neppure uno scampolo di sole. In molte aree, fenomeni simili non erano mai stati registrati a memoria d’uomo.I meteorologi spiegano il fenomeno con un’alta pressione che non si sposta dalla Scandinavia e tiene così intrappolata un zona depressionaria sulle isole britanniche: nessuno lo dice con certezza, ma in molti sospettano il cambiamento climatico. È vero che queste contrade sono sempre state piovose, ma sono ormai anni che il clima britannico ha preso una deriva estrema: le estati sono diventate più calde e spesso si superano i 30 gradi (cosa che qui è considerata un’emergenza), mentre gli inverni sono una cascata d’acqua continua.I giornali inglesi stanno versando fiumi di inchiostro tra articoli e commenti, ma anche le vecchie certezze vacillano: un antico adagio recita che «non c’è il cattivo tempo, solo vestiti sbagliati», eppure perfino i tradizionali Wellington boots, gli stivali di gomma che tutti hanno in casa, cominciano ad apparire inadeguati. Anche il linguaggio fatica a stare dietro: it rains cats and dogs, dicono qui, piovono cani e gatti, ma neanche questo rende più l’idea. C’è chi si consola pensando cinema, alla scena finale di «Quattro matrimoni e un funerale», dove Hugh Grant e Andie MacDowell si baciano sotto un diluvio o e lei dice «piove? Non me ne ero accorta». Beata lei.

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