Groenlandia, dallo «scenario peggiore» all'«accordo quadro»: chi ne esce meglio e cosa succede adesso
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Trump impone la sua agenda, Rutte riesce a mediare e amplia il dossier sicurezza dellâArtico coinvolgendo gli alleati. I leader europei contengono solo i danni
DAL NOSTRO INVIATOÂ
NUUK (GROENLANDIA) - Donald Trump ha minacciato di prendere con la forza la Groenlandia e di imporre altri dazi su otto Paesi europei. Il governo autonomo dellâisola si stava preparando allo «scenario peggiore». La Danimarca ha temuto di perdere il controllo del suo «Territorio speciale» nellâArtico, residuo dellâepoca coloniale. Diversi leader europei e una gran parte di opinionisti in Europa e negli Usa avevano preconizzato la fine dellâAlleanza Atlantica.
Alla fine, non è accaduto nulla di tutto ciò. A Davos, Donald Trump ha dichiarato di aver raggiunto «un accordo quadro» con il segretario della Nato, Mark Rutte. E, immediatamente, la tensione si è abbassata, mentre le Borse sono risalite. Ma questa è una vicenda destinata a lasciare una traccia profonda negli equilibri internazionale. Chi ne esce meglio?Â
Il presidente americano ha adottato una strategia simile a quella messa in campo la scorsa primavera, quando annunciò lâadozione di tariffe doganali a carico di mezzo mondo. Ancora prima di insediarsi di nuovo alla Casa Bianca, Trump ha alzato i........
