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La chiave del 2025? È tornata di moda Sparta

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01.01.2026

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Per capire i cambiamenti nella geopolitica mondiale avvenuti nel 2025, un’inchiesta del Washington Post propone questa chiave originale: è l’anno in cui è tornata di moda Sparta. Sì, la città guerriera dell’antica Grecia, dai nostri studi classici è balzata nel linguaggio corrente, in particolare dopo un controverso intervento del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Le virtù degli spartani hanno avuto un improvviso revival, due millenni e mezzo dopo l’apogeo di quella città. Ma al di là dell’uso di parte che ne ha fatto Netanyahu, qual è il senso di questa riscoperta storica?

Quell’episodio della politica israeliana assume un valore simbolico molto più ampio, nella ricostruzione di Ishaan Tharoor e Benjamin Soloway sul Washington Post. Di fronte alle crescenti pressioni internazionali contro la guerra di Israele a Gaza e alla crisi umanitaria che ne è derivata, Netanyahu ha sostenuto che Israele debba adottare una mentalità da «super Sparta», capace di resistere all’isolamento internazionale rafforzando l’autosufficienza militare e industriale. Allo stesso tempo, ha precisato che Israele non intende rinunciare al modello opposto, quello di Atene: una società aperta, democratica, creativa; l’unica liberaldemocrazia in tutto il Medio Oriente. L’obiettivo dichiarato sarebbe quindi una sintesi tra «Atene e super Sparta».

Tuttavia, l’espressione «super Sparta» è quella rimasta impressa nella memoria, ha dominato il ciclo mediatico, suscitando forti reazioni critiche all’interno di Israele. Molti oppositori di Netanyahu hanno letto in quelle parole il progetto di una società sempre più militarizzata, chiusa verso l’esterno, meno integrata nei flussi economici e politici globali. Sparta, nella loro interpretazione, non........

© Corriere della Sera