Gli europei non vogliono e non possono capire che l'America non è una fabbrica di poveri
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Comincio con la domanda di un lettore, uno di voi, che riproduco per esteso:
«Premetto che ho una conoscenza molto superficiale degli Stati Uniti e quindi mi sfuggono le logiche profonde delle convinzioni e di certi valori del popolo americano, pur cosciente che quella società è estremamente varia e sfaccettata.Â
Sono sicuro che saprà rispondere a questa mia domanda, probabilmente naif, ma che immagino molti in Europa condividano: com'è possibile che i sostenitori di Trump e del MAGA, in larga parte fasce basse della popolazione, ritengano che la soluzione per migliorare la loro condizione di vita sia prendersela con gli altri Paesi o smantellare l'Obamacare? Come fanno a non vedere che vivono in un sistema che produce ricchezza per sfamare il mondo intero, e ciononostante una larga parte della popolazione americana vive una vita di stenti? Che il miglioramento delle loro condizioni di vita passa prima di tutto da una riduzione delle diseguaglianze interne, mentre il controllo del Venezuela (e domani della Groenlandia) porterà benefici ai più ricchi e non alla base dei sostenitori di Trump?».Â
Nicola Massarelli
Apprezzo la modestia della premessa, sono abituato a ricevere questo tipo di osservazioni da chi invece pontifica sull'America senza ammettere i propri deficit di conoscenza. Ho pubblicato questa non solo in omaggio alla cortesia e umiltà dello scrivente, ma perché è rappresentativa di una visione assai diffusa in Italia e nel resto d'Europa.Â
L'idea cioè di un'America piena di poveri, una nazione stremata da sofferenze sociali e ingiustizie, un'economia in decadenza. Questa narrazione ha due sorgenti principali e due moventi molto forti. Da una parte viene spesso cavalcata in America stessa a fini elettorali, da chi sta all'opposizione, e non importa chi sia. Trump........
