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Papa Leone e la pace disarmata

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31.12.2025

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La figura mite e gentile di Leone XIV non deve spingere a sottovalutare il suo tenace contrasto del clima bellicoso odierno. Invece si passa oltre, distratti, come fosse una parte che deve recitare. Ma è una visione controcorrente. Giorni fa, il papa ha quasi denunciato un pensiero unico: «Chi oggi crede alla pace e ha scelto la via disarmata di Gesù e dei martiri è spesso ridicolizzato, spinto fuori dal discorso pubblico e non di rado accusato di favorire avversari e nemici». Di fronte alla politica del «tutti contro tutti», con istituzioni multilaterali deperite, la Chiesa parla come una grande «internazionale» (è illusorio o al più transitorio credere di piegarla agli interessi nazionali): disarmata, ma conscia di un’autorità. Il suo messaggio matura nell’ascolto dell’umanità, attraverso una miriade di comunità ovunque diffuse. È la sua originalità. Chateaubriand, nell’Ottocento, parlava di «genio del cattolicesimo».

La parola del papa si fonda sulla fede e si fa carico di domande di pace oltre i confini cattolici. Alle Nazioni........

© Corriere della Sera