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Il film su Eugenio Monti e la leggenda di «Rosso Volante»

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24.02.2026

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Il film su Eugenio Monti e la leggenda di «Rosso Volante»

Nonostante l’impegno di Pasotti, i personaggi appaiono appena abbozzati

Quella frase di Mussolini incisa sul Palazzo della Civiltà a Roma – «Un popolo di poeti, di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, di navigatori, di trasmigratori» – è diventata purtroppo il canone di molte fiction italiane: prodotti che in gergo chiamiamo «biopic», ma che faremmo meglio a definire «santini».

Sulla scia delle Olimpiadi invernali, questa volta tocca a Eugenio Monti. Nato a Dobbiaco nel 1928, Monti ottenne i suoi più grandi successi nel bob, sebbene la sua carriera sportiva lo vide spaziare dallo sci all’automobilismo. Fu proprio sulle piste da sci che iniziò a gareggiare a livello nazionale, guadagnandosi il soprannome di «Rosso Volante», coniato da Gianni Brera.

«Rosso Volante» è un film-tv per Rai1 scritto da Silvia Napolitano, Giorgio Pasotti e Valerio Bariletti, liberamente ispirato al libro «Rosso ghiaccio: Eugenio Monti, dietro la leggenda» di Stefano Rotta. Diretto da Alessandro Angelini, il film vanta un cast composto da Giorgio Pasotti, Andrea Pennacchi, Denise Tantucci, Stefano Scandaletti e Maurizio Donadoni.

La narrazione si sofferma principalmente su due edizioni dei Giochi: Innsbruck 1964 e Grenoble 1968. Nelle prime, Monti fu protagonista di uno dei più celebri gesti di fair play della storia olimpica: prestò un bullone del proprio bob ai rivali britannici, permettendo loro di vincere l’oro. Nelle seconde, riuscì finalmente a conquistare il gradino più alto del podio sia nel bob a due che nel bob a quattro. Nonostante l’impegno di Pasotti, i personaggi appaiono appena abbozzati, talvolta «tagliati con l’accetta» (come suggerisce una scena del film); le figure di Brera e Sandro Ciotti sfiorano la caricatura. 

Si inserisce una storia d’amore fittizia con una bella dottoressa, ma si manca l’appuntamento con la nascita del mito: Cortina 1956, la prima edizione delle Olimpiadi invernali trasmessa in tv (proprio dalla Rai!). 

Il Monti più interessante, tuttavia, resta quello «dietro la leggenda»: l’uomo che scelse di porre fine alla propria vita in modo drammatico dopo una serie di vicende dolorose, tra cui un periodo in prigione per aver fatto saltare un costone di roccia nel tentativo di costruire la seggiovia del Faloria.

24 febbraio 2026 ( modifica il 24 febbraio 2026 | 17:14)

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