Tangenti e gare pilotate per appalti pubblici, come funzionava il «sistema Caprio»: ci sono 54 indagati
Professionisti, ex dipendenti pubblici e anche un carabiniere per la Procura sammaritana erano al soldo dei tre fratelli imprenditori originari di Casal di Principe. Il gip respinge le richieste di arresto, i pm ricorrono al Riesame
Un cartello di aziende formalmente diverse ma riconducibili a un unico centro decisionale, il cui scopo era aggiudicarsi quanti più appalti pubblici possibili attraverso influenze illecite e distribuzione di tangenti, pilotando le nomine dei componenti delle commissioni di gara, indirizzando la scelta verso quei professionisti compiacenti, annientando dunque la concorrenza.È, secondo gli inquirenti, il «sistema» facente capo ai tre fratelli imprenditori Francesco, Luigi ed Ubaldo Caprio, originari di Casal di Principe, scoperto dall'indagine della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che coinvolge 54 persone tra imprenditori, professionisti, dipendenti e........
