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Grave incidente su corso Vittorio Emanuele: investito e ucciso lo scrittore Italo Ferraro

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Ancora sangue sulle strade dopo le due donne falciate domenica sera al corso Garibaldi. La vittima è l'architetto e autore dell'Atlante storico di Napoli. Polemica sui soccorsi «giunti in ritardo».

Ancora sangue sulle strade del capoluogo. Dopo il grave incidente di domenica sera al Corso Garibaldi, con due donne vittime di un investimento da parte di un 34enne poi tratto in arresto perché risultato positivo all'alcol-test, ieri sera a Napoli, su un'altra importante arteria cittadina, il Corso Vittorio Emanuele, si è verificato un nuovo investimento. A restarne vittima, stavolta, l'architetto, docente universitario e saggista, Italo Ferraro, di 85 anni le cui condizioni sono subito apparse gravissime.

Secondo le ricostruzioni, il noto scrittore sarebbe stato preso in pieno mentre attraversava la strada da uno scooter alla cui guida era una ragazza di 20 anni. Le condizioni di Ferraro sono subito apparse piuttosto serie e, stando ai testimoni sul posto, i soccorsi sarebbero arrivati anche con circa 30 minuti di ritardo rispetto all'allarme lanciato subito dopo l'episodio. Motivo per cui sul posto si sono scatenate anche forti tensioni tra i presenti.

«Non è possibile che una persona venga investita in pieno centro e che i soccorsi arrivino con ritardi così gravi», è stato il commento, questa mattina, del deputato di Avs, Francesco Emilio Borrelli. Il quale ha aggiunto: «Servono più controlli, più sicurezza e un sistema di emergenza efficiente. Non possiamo lasciare i cittadini soli davanti a situazioni del genere». 

Una volta soccorso Italo Ferraro è stato trasportato all'ospedale dei Pellegrini dov'è però giunto in condizioni particolarmente critiche a causa dei diversi traumi riportati nell'impatto. L'intellettuale è morto qualche ora dopo il ricovero. La dinamica dell'evento è ancora in fase di accertamento da parte di Polizia locale e forze dell'ordine. Di sicuro Ferraro è stato travolto con violenza dallo scooter, che lo ha sbalzato sul selciato. Ferraro è rimasto in terra per molti minuti e diversi passanti si sono adoperati per portargli un primo conforto. Borrelli, che da anni conduce una battaglia in favore della sicurezza stradale a Napoli, ha quindi accusato: «Tra strade poco illuminate, velocità fuori controllo e tempi di intervento inaccettabili, il rischio è altissimo ogni giorno. Questa è una strage silenziosa che va fermata subito, prima che si contino altre vittime». 

La casa editrice Clean sul suo sito tratteggia brevemente la cifra di Ferraro. Nato a Napoli nel 1941, architetto (si è laureato nel 1973), è stato professore associato di Progettazione ed assistente di Luigi Cosenza. Si ricorda anche come sia stato membro della Segreteria Nazionale per il coordinamento delle ricerche CNR e direttore di ricerche finanziate dal CNR. Da tecnico è stato anche consulente dell’Ufficio Urbanistico del Comune di Napoli per il piano regolatore generale, settore “classificazione tipologica”. Da scrittore Italo Ferraro ha legato indissolubilmente il suo nome all'Atlante storico della Città di Napoli, edito da Oikos in più edizioni a partire dal 2004 e fino al 2016 aventi come oggetto tutti i quartieri di Napoli, dal centro storico ai Quartieri Spagnoli a Chiaia a Posillipo che da storico e urbanista ha saputo attraversare cogliendone sviluppo e peculiarità.  

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24 marzo 2026 ( modifica il 24 marzo 2026 | 10:11)

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