Sorpresa a Palazzo d’Avalos,
L’archivo di famiglia ha restituito carte inedite sui lavori settecenteschi. L’edificio, oggi in restauro, è diventato tappa delle Giornate del Fai
C’è la prestigiosa mano di Ferdinando Fuga a Palazzo d’Avalos. Il fiorentino di Napoli che nel 1751 fu chiamato da Carlo III affinché desse corpo architettonico alla visione di una Napoli moderna, a partire dalla costruzione dell’Albergo dei Poveri, fu direttore di alcuni lavori nell’aristocratica dimora di Chiaia. La notizia di notevole portata storico-scientifica, arriva mentre sboccia la primavera di Palazzo d’Avalos interessato a un colossale restauro - sotto l’egida della Soprintendenza - da parte della società che lo ha interamente acquisito; e mentre grazie al Fai, ieri per la prima volta e ancora oggi, s’apre al pubblico il piano nobile, un blasonato cantiere working in progress.
È infatti proprio il Capo Delegazione del Fai Napoli, Francesco Carignani, a raccontare la novità proveniente da alcuni........
