Centro direzionale di Napoli, le promesse tradite: mai partito il restyling. Eppure i milioni ci sono
Comitato Unesco e Fai: «Il Comune fa solo annunci»
Se non ora, quando? Prendiamo a prestito il titolo di un famoso romanzo di Primo Levi per formulare una medesima domanda al Comune in merito alla promessa riqualificazione del Centro direzionale di Napoli. Quando si provvederà a riparare la pavimentazione in più punti devastata, le aree verdi ridotte a debordanti cespugli, gli ascensori paralizzati in un intrico di ruggine e le scale mobili letteralmente cannibalizzate? Palazzo San Giacomo ha annunciato a febbraio l’approvazione in linea tecnica del “Grande progetto di riqualificazione del Centro direzionale”: 80 milioni da investire, di cui 1,3 già disponibili per gli impianti di risalita. Ma sono passati sei mesi e i lavori non sono neanche cominciati, nonostante le associazioni evidenzino uno stato di degrado tale da richiedere interventi immediati.
Il grande polo di uffici, aree pedonali e abitazioni progettato nel 1982 dall’architetto giapponese Kenzo Tange copre un’area di 110 ettari tra piazza Garibaldi e il quartiere Poggioreale. Quando a metà degli anni Novanta terminarono i lavori, quegli imponenti grattacieli di acciaio e cristallo........
