L'ipocrisia regna sovrana
Dalla denuncia del familismo amorale all'assunzione del familismo programmatico
Dalla denuncia del «familismo amorale» degli anni Sessanta allâassunzione del «familismo programmatico» come scelta strategica per il futuro. Da Edward Banfield a De Luca, Schlein e Conte stretti in un solido abbraccio elettorale. Questo sembra essere il salto compiuto dalla sinistra italiana nel suo definitivo congedo dal Novecento. Saranno però gli elettori, in autunno, a giudicare la portata politica dellâoperazione. Ammesso che si possa ancora parlare di politica, come ha ben lasciato intendere Enzo dâErrico stigmatizzando ieri quel miscuglio di opportunismo e cinismo che sta stritolando Napoli.Â
Per ora, si può solo ragionare sulle differenze. «Familismo amorale» fu lâespressione â fortunata, benché discussa â con cui si denunciava lâincapacità di reagire allâarretratezza del Mezzogiorno. Il «familismo programmatico», invece, è la filosofia deluchiana assunta come cornice da tutto il campo progressista. à la........
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