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Far west di piazza Montesanto, dopo i primi fermi ora è caccia agli altri partecipanti

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02.07.2026

Napoli, proseguono le indagini dopo la rissa plateale terminata con colpi d'arma da fuoco in pieno giorno. Manca ancora la pistola che ha sparato. Il prefetto: «Nessun angolo della città è zona franca»

Ci sono volute poche ore per passare dai video virali alle manette. Dalle immagini girate con gli smartphone alle ammissioni davanti agli investigatori. Una manciata di ore, appena il tempo necessario perché la piazza della paura diventasse una scena del crimine ricostruita fotogramma dopo fotogramma. «Sì, eravamo lì». Così hanno detto i responsabili della rissa di piazzetta Montesanto. Giuseppe Triuolo, indicato come l’uomo che ha esploso due colpi di pistola in aria. Emanuele Iaccarino, il volto nascosto sotto il cappuccio che ha impugnato un kalashnikov davanti a decine di persone. Con loro Arianna Rossetti, l’unica incensurata del gruppo, accusata di avere nascosto la pistola utilizzata da Triuolo, cognato di Iaccarino. 

Anche Iaccarino avrebbe ammesso la propria presenza, manifestando però il proprio disappunto per il fermo della compagna. Di lei, nel quartiere, qualcuno continua a parlare come di una ragazza tranquilla, «una brava ragazza», finita però dentro un giro sbagliato. Ma questa volta non........

© Corriere del Mezzogiorno