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Francesco Durante, l'archivio e l'autore: un convegno a Napoli

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24.06.2026

Al Suor Orsola incontro dedicato al giornalista e studioso e al suo fondo di documentazione italoamericana

«Questo è uno dei tratti fondamentali del nostro tempo: la straordinaria mobilità intellettuale. L’emigrazione è il grande tema del nostro tempo e tutta la storia dell’umanità è una storia di meticciato continuo: l’incontro tra le culture è il momento più fecondo per garantire il progresso». Così dichiarava Francesco Durante, nel corso di una intervista del 2006 sul suo lavoro di traduttore, in occasione dell’uscita del secondo dei due volumi di Italoamericana Storia e letteratura degli italiani negli Stati Uniti, ( I, 1776-1880; II, 1880-1943), la summa monumentale, instauratrice di un discorso organico, composto di biografie, di testi e di interpretazioni storiche, al quale aveva dedicato larga parte della sua vita. Sono parole da tenere a mente: mobilità, meticciato, incontro tra le culture.

Dietro i due volumi c’era una ricerca capillare infinita, in archivi e biblioteche in Italia e in America, di materiali disparati, ma ricchi di senso, perché orientati da una coscienza significante unitaria. Si trattò di una operazione biobibliografica integrale: salvare testi dimenticati, non prestigiosi, ampliare l’idea di testo, oltre il dato estetico letterario, intorno a un patrimonio di documenti della più varia natura, dove l’esperienza del vissuto del migrante «sia che scriva sia che non scriva», componeva in una trama armonica, per intensità e verità, un universo underground, e ora grazie a lui in emersione nella storicità. Le risultanze e le implicazioni scientifiche sono oggi evidenti, tuttora da svolgere e definire in una geografia allargata, che tocca le due culture, le due lingue che formano un insieme, ed investe non solo una certa idea di Italia ma anche la........

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