Sorrento, il prefetto invia la Commissione d'accesso per sospetto di infiltrazioni camorristiche
Provvedimento d'intesa con il ministro dell'Interno. Lo scorso anno il sindaco Coppola era stato arrestato nell'ambito di un'inchiesta con l'accusa di corruzione
Dopo l'arresto del sindaco Massimo Coppola per corruzione nel maggio dello scorso anno e la fissazione del processo, arriva per la prima volta la commissione d’accesso al Comune di Sorrento. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, su delega del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha nominato la Commissione di indagine presso il Comune di Sorrento, per verificare la sussistenza di tentativi di infiltrazione e di collegamenti della criminalità organizzata nel contesto dell’amministrazione del Comune.
L’accesso avrà durata di tre mesi, prorogabili una sola volta per ulteriori tre mesi. Il sindaco Massimo Coppola era finito in manette lo scorso maggio, arrestato in flagranza di reato dalla guardia di finanza dopo aver intascato una mazzetta, e fu colpito da una seconda ordinanza di custodia cautelare. Ora, dopo l'inchiesta per corruzione, filone che coinvolgeva anche Raffaele Guida conosciuto come «Lello il sensitivo», spunta l'ipotesi di infiltrazione della camorra.
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