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Martina uccisa a 14 anni dall'ex, tensione in aula: la rabbia dei familiari della vittima contro Alessio Tucci

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02.04.2026

La gup ha dichiarato inammissibile la richiesta del rito abbreviato per il 19enne, ex fidanzato della ragazza e reo confesso del femminicidio avvenuto in un locale abbandonato dello stadio di Afragola

Uno striscione rosa e le foto di Martina Carbonaro all'esterno del palazzo di giustizia di Aversa. Momenti di forte tensione in aula all'interno del tribunale di Napoli Nord, quando i familiari della 14enne hanno inveito contro Alessio Tucci, 19enne ex fidanzato della ragazza e reo confesso del femminicidio avvenuto in un locale abbandonato dello stadio di Afragola.Oggi è stata celebrata l'udienza preliminare per l'omicidio di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa il 26 maggio 2025. Al suo ingresso in aula è scoppiata la rabbia dei genitori della vittima, che hanno provato a scagliarsi contro l'imputato. La presenza delle forze dell'ordine ha impedito un contatto diretto.

La gup Pia Sordetti ha dichiarato inammissibile la richiesta del rito abbreviato avanzata dall'avvocato Mario Mangazzo, difensore di Tucci. Sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura, e sulla richiesta di esclusione delle aggravanti presentata dalla difesa dell'imputato, il giudice si pronuncerà nel pomeriggio. Tucci è accusato finora di omicidio volontario pluriaggravato per i motivi abietti e futili, per il fatto di aver commesso il delitto contro una persona con la quale era stata intrattenuta una relazione sentimentale, per la minore età della vittima e per aver approfittato di circostanze di luogo tali da ostacolare la difesa. Per la contestazione delle quattro aggravanti, il 19enne rischia la condanna all'ergastolo. Martina fu colpita dopo il rifiuto di riallacciare la relazione e per aver rifiutato anche un abbraccio da Tucci, che la colpì quattro volte con un sasso trovato sul posto. Poi, il giovane coprì il corpo con dei rifiuti, fuggì, andò a cambiarsi d'abito e, quando la madre della 14enne denunciò la sua scomparsa, si unì alle ricerche per sviare i sospetti. Dario Sautto - +393351658465

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