Domenico, una perizia per stabilire l'orario di arrivo del cuore
I pm ipotizzano il reato di omicidio colposo nei confronti di sette sanitari dell'ospedale partenopeo, due dei quali sono indagati anche per il reato di falso
Una relazione di servizio della Polizia Stradale di Napoli è finita agli atti dell'inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di due anni e cinque mesi deceduto il 21 febbraio dopo sessanta giorni di ricovero in terapia intensiva in seguito ad un trapianto di cuore fallito lo scorso 23 dicembre all'ospedale Monaldi.
Le indagini condotte dai carabinieri del Nas (guidati dal colonnello Alessandro Cisternino) e coordinate dalla Procura di Napoli (procuratore aggiunto Antonio Ricci, sostituto Giuseppe Tittaferrante) hanno portato finora ad ipotizzare il reato di omicidio colposo nei confronti di sette sanitari dell'ospedale partenopeo, due dei quali sono indagati anche per il reato di falso in relazione alla redazione della cartella. Gli inquirenti vogliono definire con certezza l'orario di arrivo del cuore - poi risultato parzialmente congelato - all'ospedale Monaldi, per metterlo in relazione all'orario di inizio dell'operazione di espianto del cuore malato dal piccolo Domenico.
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