Luigi Carrino: «Grazzanise diventi un aeroporto per sperimentare»
Il presidente del consiglio di amministrazione del Distretto Tecnologico Aerospaziale della Campania (Dac) e coordinatore del Comitato nazionale dei Distretti Aerospaziali: «La Campania non ha uno scalo per attività di test»
«Oggi la situazione sociale di un giovane italiano determina in maniera importante il suo futuro professionale». Luigi Carrino lo dice guardando il mare di Bagnoli dove lo incontriamo per questa intervista. Le sue parole assumono un valore più profondo pronunciate nel quartiere di Napoli che, tra lavori dell’America’s Cup e vecchie archeologie industriali, sta vivendo l’ennesima trasformazione di un Sud che prova ad essere altro.
«Questo Paese - aggiunge - non è in grado di assicurare un ascensore sociale e non consente ai talenti di realizzarsi». A pronunciare queste frasi è un uomo che con la sua storia personale racconta l’esatto opposto. Carrino, infatti, il suo talento lo ha espresso, l’ascensore sociale lo ha preso e il suo strumento di riscatto è stato lo studio. Oggi è ingegnere e professore universitario, è presidente del consiglio di amministrazione del Distretto Tecnologico Aerospaziale della Campania (Dac) e coordinatore del Comitato nazionale dei Distretti Aerospaziali, ha prodotto più di 260 pubblicazioni scientifiche e curato sei volumi.«Vengo - inizia a raccontare - da una famiglia........
