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Arbore: «Con Boncompagni e Bracardifummo sospesi per cinque anni dalla Rai»

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17.01.2026

«Successe per il lancio di troppa carta igienica a Canzonissima del '71, una assurdità»

Arbore, giovedì prossimo alle 18 tornerà in città per raccontare «La mia Napoli». Ma lei da Napoli in realtà non se ne è mai andato.
«Le altre città sono state fatte dagli uomini, Napoli è stata fatta dal Padreterno: il Golfo, di fronte Ischia, Capri, Procida, Sorrento. Io con l’Orchestra Italiana ho fatto tra il ‘91 e il 2001 la bellezza di milleseicentoquaranta concerti (più degli Stones, ma loro erano solo cinque e noi eravamo in 16) in tutto il mondo, dalla Cina all’Australia agli Stati Uniti, e le assicuro che non ho mai visto una città più bella. Dunque Napoli resta sempre nel mio cuore. E giovedì (nell’evento prodotto da Filmitpro realizzato in collaborazione con la Fondazione Campania dei Festival, ndr ) parlerò di questa passione, aiutato da filmati musicali e televisivi e naturalmente dalla mia amica e complice Marisa Laurito al Teatro Trianon».

Complimenti: sento che Trianon lo pronuncia con l’accento sulla i e non sulla o, proprio come un vero napoletano.
«Giusto, come piazza Càvour invece di piazza Cavoùr. O come la scianza, ovvero la chance che nel film FF.SS io e Luciano De Crescenzo volevamo offrire a Napoli (attraverso il personaggio di Pietra Montecorvino) per ritornare la capitale che è e che era sempre stata, e di cui sono orgoglioso di essere cittadino onorario. Eravamo troppo in anticipo io e Luciano, poi il tempo ci ha dato ragione, e mi spiace solo che il mio amico fraterno non l’abbia potuto vedere. Con lui condividevo l’immagine classica della........

© Corriere del Mezzogiorno