«Mia madre insegnò ad Agnelli a fare la mozzarella in carrozza. Spielberg disse: il maestro sei tu. E Naomi arrivò con Gino Paoli»
Giuseppe De Simone, ristoratore dei vip a Nerano: con papà, Eduardo era se stesso. Valentino mi insegnò la bellezza
«Peppino portami il vino dei ricordi: Gianni Agnelli ordinava sempre il vino prodotto con l’uva della nostra terra, diverso da quello dei vigneti che conosceva e praticava, ma capace di parlare alla sua memoria». Giuseppe De Simone è il patriarca dello Scoglio da Tommaso, ristorante che dal 1958 a Marina del Cantone, a Nerano, è un punto di riferimento dei vip del mondo dell’economia, dello showbiz, dell’arte che amano essere accolti come persone e non come celebrities . È figlio dei fondatori di questo luogo di fronte a Punta della Campanella, Antonietta e Aniello, detto Pappone per la sua passione per la tavola, la pappa. Classe 1953, Peppe non ha mai imparato l’inglese, ma di tutti ha colto pensieri ed emozioni. Ed è bravissimo a imitare voci, cadenze e vezzi linguistici dei personaggi che evoca: fra gli altri Agnelli, Eduardo De Filippo, Luca Cordero di Montezemolo, Valentino, Naomi...
L’avvocato arrivò dal mare, dalla sua leggendaria barca.«Aveva sentito parlare di noi da Montezemolo. Era curioso: in cucina c’era mia madre Antonietta e lui chiedeva spiegazioni su ogni piatto».
Cosa ordinava?«Aveva un debole per la mozzarella in carrozza. Un giorno, in inverno, squilla il telefono a casa. Risponde la domestica: ”C’è un signore con un accento del Nord, ma non lo capisco”. Era Agnelli: “Antonietta, puoi spiegare al mio chef come fare la mozzarella in carrozza? Mi spiace disturbarti mentre stai guardando la telenovella, ma lui proprio non riesce”».
E Antonietta cosa rispose?«Mischiando dialetto e italiano disse “Gianni non ci sta niente da fare. Senza le nostre uova, la mozzarella e il pane il sapore non è mai lo stesso. Vieni qua, portati lo chef, ripartite con i nostri prodotti: ma il mio piatto non è replicabile’’.........
