I cento anni del Calcio Napoli, l'amara vicenda del fondatore Ascarelli e i preparativi della festa per la notte del 1 agosto
La petizione di Pirozzi per dedicare al «papà» della società sportiva il piazzale del Maradona e rimuovere l'intestazione attuale con il nome dell'ex fascista
La festa dell quarto scudetto del Napoli sul lungomare
Si avvicina l'anniversario d'oro del Calcio Napoli con i suoi cento anni di vita della società sportiva che cadranno il prossimo 1 agosto. Fu Baruch Giorgio Ascarelli, figlio di Pacifico, a fondare il primo club del football a Napoli, nell’estate del 1926: l’A.C. Napoli. Sebbene amasse molto anche gli affari, il canottaggio, la vela — era socio del circolo del remo — il tennis, l’atletica, lo sci, la musica e la pittura. Ma fu anche per undici anni sorvegliato politico per la sua militanza nell’Unione socialista napoletana. È con lui, con Giorgio, che i tentativi di fare del calcio uno sport seguito e di cui andare anche orgogliosi riescono con successo. Sono gli anni scintillanti del bomber Attila Sallustro. In sette mesi, nel Rione Luzzatti, costruisce il nuovo stadio Vesuvio (poi Ascarelli) con le tribune in legno e una capienza di oltre 20 mila spettatori.
La costruzione dello stadio e le similitudini con l'attualità
È qui che la Storia scherza con l’attualità e insinua confronti e similitudini di particolare suggestione, rimandando al tira e molla di Aurelio De Laurentiis sullo stadio tutto suo da realizzare o al Maradona da........
