In Medio Oriente un Iran libero fa paura a molti
La brutalità della repressione attuata dal sistema di potere iraniano contro le proteste popolari e il minacciato – e per ora non attuato – attacco militare punitivo statunitense hanno rilanciato in Occidente la riflessione sulla possibilità di un cambio di regime a Teheran, con la caduta dell’impopolare e indebolita Repubblica islamica. Come spesso accade, tuttavia, noi occidentali tendiamo a interpretare il mondo secondo i nostri criteri e le nostre percezioni, fatto che ci porta spesso a non comprendere le complessità locali. Si è detto, giustamente, che le monarchie arabe del Golfo – per non parlare della Turchia e di altri attori regionali – erano contrarie a un bombardamento statunitense, temendo tanto la rappresaglia missilistica iraniana sui loro Paesi, quanto le conseguenze imprevedibili di tale azione. Perché, a differenza di un Presidente Trump pericolosamente avviluppato nella sua spirale di egolatria e sempre più imprevedibile, le élite regionali hanno presente le molte sfaccettature della crisi del regime di Teheran. Lo stesso Israele – sempre pronto a usare la sua iper-forza militare – è sembrato........
