Manovra Sarebbe bellissimo e giusto se la famiglia restasse al centro della scena
Uno dei rari punti fermi rimasti in un tempo senza stagioni certe è la ripartenza del dibattito politico-economico, quasi rito di fine agosto, una macchina che riaccende i motori al Meeting riminese e piano piano va a regime, prendendo corpo tra segnali e mezze frasi, cose serie, salti in avanti, promesse e provocazioni. L’obiettivo finale è la Legge di Bilancio, cammino lunghissimo, ma da qualcosa si deve pur sempre incominciare. E la tradizione vuole che, pur coi lidi orfani di famiglie, la famiglia sia tema ricorrente, specialmente mentre la crisi demografica si è capito essere crisi autentica. Negli ultimi tempi, va riconosciuto, se ne è parlato più del solito, bene. Ma la storia insegna che, quando il gioco si fa duro, allora la famiglia esce un po’ di scena ed è altro a prendere il sopravvento. Ad esempio il tema-pensioni. Curioso, dato che la dinamica della solidarietà intergenerazionale insegna che la demografia, cioè natalità e migrazioni, ha molto a che vedere con la previdenza, però in fin dei conti tempi e regole del ritiro sono argomenti più coinvolgenti. Normale: l’invecchiamento o il “degiovanimento” del Paese è anche questo, per un banale dato numerico, di consistenza delle generazioni e di........
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