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In cosa speriamo Giovani e politica: disillusi ma capaci di sperare

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24.08.2025

Contrariamente alla narrazione dominante, i giovani non sono apatici ma, semplicemente, disillusi - Archivio

Si sente spesso dire che i giovani sono disinteressati alla politica. Ma è davvero così? Dalle indagini dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo emergono risultati ben diversi, che dipingono un quadro più complesso e soprattutto più ricco di speranza. I giovani italiani, contrariamente alla narrazione dominante, non sono semplicemente distanti o apatici. Certamente, sono delusi e disillusi, specialmente nei confronti dei partiti tradizionali e dai loro leader, percepiti come incapaci di rappresentare efficacemente i loro bisogni concreti. Tuttavia, ciò non significa disinteresse, quanto piuttosto una ricerca di nuove forme di partecipazione, più autentiche e significative, nelle quali sentirsi riconosciuti e valorizzati.

Dati recenti confermano che circa tre giovani su quattro ritengono la politica uno strumento fondamentale per migliorare la vita, e che oltre l’80% crede che se ci fossero reali spazi di partecipazione, la loro percezione della politica migliorerebbe sensibilmente. Del resto, il 78% dei giovani italiani manifesta un forte o moderato interesse nei confronti della politica, con valori ancora maggiori tra coloro che hanno un titolo di studio più alto e tra i giovanissimi. E tutti questi dati, monitorati dalle indagini dell’Osservatorio da oltre dieci anni, appaiono in costante crescita. Ma in che modo questo interesse si traduce in partecipazione? Non più prevalentemente attraverso i partiti, sebbene oltre il 60% riconosca la loro importanza fondamentale per la democrazia. I giovani cercano nuove strade, in una visione più ampia e dinamica che comprende attivismo, scelte consapevoli e sostenibili, confronto, cittadinanza attiva, mobilitazioni digitali e soprattutto il vastissimo e rinnovato mondo del volontariato e........

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