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Hormuz, la globalizzazione e il paradosso della potenza americana

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07.09.2026

Quando si parla di globalizzazione pensiamo quasi automaticamente al libero commercio: merci che attraversano le frontiere, fabbriche distribuite nel mondo, capitali che si spostano rapidamente, mercati sempre più interconnessi. Ma questa è soltanto la superficie del fenomeno. Sotto la globalizzazione economica esiste una struttura molto più concreta: le rotte attraverso cui si muovono le merci, l’energia e le materie prime. E quelle rotte sono in larghissima parte marittime. È da qui che conviene partire per capire perché uno stretto apparentemente minuscolo come Hormuz possa diventare una questione di interesse globale e perché gli Stati Uniti reagiscano alla sua possibile chiusura con una preoccupazione che va molto oltre il prezzo del petrolio. Dario Fabbri, analista ed esperto di geopolitica, propone una chiave di lettura netta: la globalizzazione contemporanea non è semplicemente il libero commercio; è anche il risultato di un ordine marittimo garantito dalla potenza americana.

L’economia è lo strumento, non il fine

Siamo abituati a leggere il mondo attraverso l’economia. Se aumenta il prezzo del petrolio, guardiamo all’inflazione; se diminuiscono gli scambi, parliamo di recessione; se cresce il commercio cinese, misuriamo il PIL. Ma le grandi potenze ragionano secondo una logica diversa. Per loro l’economia è soprattutto uno strumento di potenza. Il commercio, l’energia, la tecnologia, la finanza e le infrastrutture hanno valore perché aumentano la capacità di uno Stato di influenzare gli altri e di difendere i propri interessi. Il fine ultimo, nella logica delle grandi potenze, non è dunque semplicemente diventare più ricchi. È conservare o accrescere la propria posizione nel sistema internazionale. Ed è qui che la globalizzazione assume un significato completamente diverso.

La globalizzazione passa dal mare

Circa il 90% delle merci mondiali viaggia via mare. Questo significa che la globalizzazione non è sospesa nel vuoto: ha bisogno di una gigantesca........

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