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Dopo il Consiglio Supremo di Difesa. L’Italia per la pace

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16.03.2026

Venerdì scorso si è riunito al Quirinale il Consiglio Supremo di Difesa. Alla riunione, presieduta dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, hanno partecipato, oltre alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il sottosegretario Mantovano, i ministri Crosetto, Tajani, Giorgetti e Urso. Insieme a loro il segretario generale della Presidenza della Repubblica Zampetti, il capo di stato maggiore della Difesa,  generale Luciano Portolano, il segretario del CsD Garofani. Nel comunicato diffuso dopo la riunione si legge: “Nell’attuale contesto di instabilità, irresponsabilmente aperto dall’aggressione della Russia all’Ucraina, con le progressive lacerazioni della pacifica convivenza internazionale, l’indebolimento delle istituzioni multilaterali e le numerose violazioni del diritto internazionale, l’Italia è impegnata a ricercare e sostenere ogni sforzo che riporti in primo piano la via negoziale e diplomatica. Il Consiglio Supremo di Difesa sottolinea come l’estensione del conflitto ad opera dell’Iran rischia anche di aprire spazi a forme di guerra ibrida e a gravissime iniziative di organizzazioni terroristiche. Per l’insieme di queste ragioni l’Italia non partecipa e non prenderà parte alla guerra, come ha ribadito il Presidente del Consiglio in Parlamento. Il Consiglio Supremo di Difesa ha inoltre constatato con preoccupazione che la crisi dell’ordine internazionale, incentrato sull’ONU, con la moltiplicazione delle iniziative unilaterali indebolisce il sistema multilaterale anche di fronte a sfide comuni come le effettive ragioni di sicurezza legate al rischio di realizzazione di armi nucleari da parte dell’Iran, quelle relative alla sicurezza di Israele e dei suoi cittadini, alla condanna del regime di Teheran e delle sue disumane repressioni”. Anche per questo il Consiglio Supremo di Difesa “ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa assunta dal Governo di operare insieme ai principali alleati europei, in particolare Francia, Germania e Regno Unito, per coordinare le iniziative sul piano della difesa degli interessi comuni e su quello più generale della sicurezza. Ciò anche in considerazione dell’allarme per i missili lanciati verso Cipro, territorio dell’Unione Europea, e verso la Turchia, territorio dell’Alleanza Atlantica, e intercettati dalle difese Nato nel Mediterraneo orientale nonché dei rischi che il conflitto in Iran sta producendo sul piano della sicurezza economica ed energetica, sia a livello nazionale che internazionale”. Il Consiglio Supremo di........

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