Morti sul lavaro in calo ma situazione resta allarmante
Nei primi sei mesi del 2026 sono 350 i decessi in occasione di lavoro e 132 quelli in itinere. Sei le regioni in zona rossa: Calabria, Liguria, Sicilia, Campania, Umbria e Puglia.
IL COMMENTO AI DATI AGGIORNATI A GIUGNO 2026
“Il calo delle morti sul lavoro rispetto allo scorso anno prosegue, ma il miglioramento osservato nei primi mesi del 2026 sta progressivamente perdendo intensità. Le 482 vittime accertate da inizio anno, la presenza di 6 regioni in zona rossa e l’aumento delle denunce di infortunio, confermano che l’emergenza è tutt’altro che superata. Particolarmente grave è la situazione dei lavoratori ultrasessantacinquenni, per i quali l’incidenza raggiunge i 45 decessi per milione di occupati, e dei lavoratori stranieri, per i quali si attesta a 37,1. Questi dati impongono di rafforzare le attività di prevenzione, controllo e formazione, con particolare attenzione alle categorie maggiormente esposte e alle cause che continuano ad alimentare un divario di rischio così marcato”.
Commenta così l’Ing. Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega, i dati dei primi sei mesi del 2026.
IL RISCHIO DI MORTE REGIONE PER REGIONE, DA NORD A SUD
A finire in zona rossa a giugno 2026, con un’incidenza superiore a 25% rispetto alla media........
