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EX ILVA, SERVE UN PIANO STRAORDINARIO

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03.08.2026

I sindacati al Governo: "Rendere l'Ex Ilva ecocompatibile con un ciclo produttivo che coniughi ambiente e salute, salvaguardando l'occupazione e con lo Stato garante della transizione"

“Dall’inizio di questa lunghissima vertenza, i lavoratori non hanno mai diviso le questioni ambientali da quelle occupazionali ma ne stanno pagando le conseguenze sia come cittadini e sia come lavoratori. Fim Fiom Uilm intendono confermare quanto fin qui dichiarato a tutti i tavoli di confronto svolti presso Palazzo Chigi e con i vari ministeri (delle Imprese e del Made in Italy, del Lavoro, dell’Ambiente, della Sanità e dell’Economia e Finanze) chiedendo alla politica, tutta, un forte segnale di coesione e unità su ciò che da tempo, da tutte le forze politiche e sindacali, è stato richiesto: rendere l’Ex Ilva ecocompatibile con un ciclo produttivo che coniughi ambiente e salute, salvaguardando l’occupazione e con lo Stato garante della transizione”.

E’ quanto si legge in una nota congiunta di Fim, Fiom e Uilm, che proclamano la mobilitazione nazionale permanente. “Il decreto della Corte d’Appello di Milano che prevede la chiusura dell’area a caldo entro l’anno in corso, 90 giorni dalla notifica, denota quanto questi ultimi due anni siano passati senza affrontare i nodi posti dal sindacato e dai lavoratori dell’ex Ilva con le mobilitazioni, gli scioperi e il confronto e le denunce; nodi che sono: applicare i diritti costituzionali, risolvere le contraddizioni e le speculazioni delle gestioni precedenti e attuali, in merito al diritto alla salute e sicurezza, e al lavoro. Per di più l’aggravante è che il tempo è passato a discapito dei lavoratori, dei cittadini e dell’ambiente in cui sorgono gli stabilimenti e consegna delle responsabilità precise al governo, istituzioni ed enti locali tutti. La crisi industriale e nello specifico della siderurgia c’è e l’ex Ilav ne è la diretta conseguenza, è una crisi di sistema, non è la crisi di un territorio o di un’azienda”, avvertono. “La continuità produttiva che per noi, in nessun........

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