menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Sull’orlo del baratro: La partita a scacchi tra Washington e Teheran

11 0
05.02.2026

​Il Medio Oriente si trova in uno dei momenti più critici degli ultimi decenni. Dopo settimane di minacce incrociate, manovre navali e sanzioni economiche, la tensione tra gli Stati Uniti e la Repubblica Islamica dell’Iran ha raggiunto un punto di rottura che fa temere un’escalation militare senza precedenti. La crisi attuale affonda le radici nelle massicce proteste antigovernative che hanno scosso l’Iran a partire dalla fine del 2025. Il presidente Donald Trump, in un cambio di rotta rispetto alla cautela iniziale, ha promesso sostegno ai manifestanti (“L’aiuto sta arrivando”), disponendo contemporaneamente un imponente dispiegamento navale guidato dalla portaerei USS Abraham Lincoln verso il Golfo Persico. La pressione non è solo militare: gli USA hanno imposto sanzioni durissime, mirate a isolare completamente l’economia iraniana, mentre l’Unione Europea ha recentemente inserito il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) nella lista delle organizzazioni terroristiche, scatenando l’ira di Teheran che ha risposto definendo a sua volta gli eserciti europei come “terroristi”. Gli analisti geopolitici concordano sul fatto che un incidente, anche minimo, potrebbe innescare una reazione a catena. Le opzioni sul tavolo sono diverse e tutte cariche di incognite:
1. ​L’Attacco Chirurgico: Washington potrebbe decidere di colpire le infrastrutture nucleari e missilistiche, cercando di neutralizzare le capacità di difesa e di offesa dell’Iran senza un’invasione di terra.
2.........

© Avanti!