Enzo Iacchetti è simpatico, ma questa volta non fa ridere
Enzo Iacchetti mi è simpatico. Lo è sempre stato. Ma questa volta, francamente, non fa ridere.
La sua adesione alla campagna di Schierarsi, per abolire il sostegno pubblico all’editoria è una scelta sbagliata, culturalmente pericolosa e politicamente regressiva. Presentarla come una battaglia contro i privilegi significa non vedere il punto vero: senza strumenti pubblici a tutela del pluralismo, l’informazione non diventa più libera. Diventa più debole.
E un’informazione più debole finisce inevitabilmente nelle mani di chi ha più forza economica: grandi gruppi, piattaforme digitali, inserzionisti, potentati finanziari. Dove arretra il sostegno pubblico, non nasce il........
