La sinistra che non c’è
La Sinistra italiana non può abdicare a quella che è la caratteristica importante, nonché decisiva, per la salvaguardia di una credibile alternativa di governo, cioè dotarsi della “anima riformista”. Non può rimanere prigioniera della deriva massimalista, radicale, populista e demagogica, impegnata nella demolizione dell’avversario, in programmi ispirati a ricette radicali, che confliggono con qualsiasi reale e concreta cultura di governo, propria del Riformismo: la cultura della mediazione e della composizione di interessi contrapposti, il sale della democrazia e dell’azione di governo.
Le parole del Presidente Mattarella (appresso riportate) suonano come un monito, al fine di salvaguardare una delle più complesse sfide del Cambiamento: la difesa della democrazia, delle istituzioni e degli strumenti democratici. Ecco le sue parole:
” Nel quadro dei grandi cambiamenti in atto, il primo compito delle democrazie è quello di rimanere in salute, sapendosi rinnovare e rigenerare, dimostrando così ai regimi autocratici che il modello democratico rimane il migliore anche per le società avanzate. Non c’è nulla di automatico e di scontato in tutto questo. Anzi! La democrazia vince quando non rinnega i principii che la fondano e quando rinnova il senso di una partecipazione attiva alla costruzione del bene comune, che non si esaurisce nelle Istituzioni dello Stato. La democrazia è un modo di vivere insieme, che ha bisogno di penetrare nelle pieghe della vita quotidiana delle imprese, delle famiglie, delle scuole, dei partiti, dei media. Cioè, nell’insieme variegato degli attori che animano la vita di un intero Paese”.
” Nel quadro dei grandi cambiamenti in atto, il primo compito delle democrazie è quello di rimanere in salute, sapendosi rinnovare e rigenerare, dimostrando così ai regimi autocratici che il modello democratico rimane il migliore anche per le società avanzate. Non c’è nulla di automatico e di scontato in tutto questo. Anzi! La democrazia vince quando non rinnega i principii che la fondano e quando rinnova il senso di una partecipazione attiva alla costruzione del bene comune, che non si esaurisce nelle Istituzioni dello Stato. La democrazia è un modo di vivere insieme, che ha bisogno di penetrare nelle pieghe della vita quotidiana delle imprese, delle famiglie, delle scuole, dei partiti, dei media. Cioè,........
