“Sua Santità l’Infanzia”: mostra sulla “Condizione umana” dei minori oggi
“Una mostra che lancia un messaggio profondo e universale, la tutela dell’infanzia, la sua libertà creativa e il diritto – che tutti siamo chiamati a garantire – a un mondo di pace, fiducia e opportunità. Favola e fantasia non sono evasione, ma strumenti per immaginare e costruire una società più giusta e inclusiva”. Sono parole di Mariano Angelucci, consigliere comunale a Roma, Presidente della Commissione Turismo, Moda e Relazioni Internazionali: commentando “Sua Santità l’Infanzia”, mostra di Charo Marin, artista spagnola di fama internazionale, già collaboratrice del Museo Guggenheim, e attualmente con opere presenti sia in musei spagnoli che al Grand Palais di Parigi. Esposizione che è in corso a Roma, a Palazzo Valentini, dopo esser stata stata inaugurata a livello istituzionale e con la benedizione del presbitero, e sociologo, spagnolo Josè Maria Tortosa. Tema della mostra è proprio la condizione infantile nel mondo d‘oggi: un mondo, purtroppo, vergognosamente pieno di insidie per i minori, dai rapimenti per il commercio di organi (vedi, ad esempio, i “furti di occhi” ai bambini colombiani, di cui i media iniziarono a parlare già a fine anni ‘80) al coinvolgimento in festini su base sessuale, destinati, a volte, a concludersi (come confermato, ultimamente, dai piu’ scottanti dossier degli “Epstein Files”) addirittura con sacrifici umani. Per non parlare, chiaramente, delle varie forme di coinvolgimento di tantissimi minori nei conflitti armati, dall’ Ucraina al Terzo Mondo.
L’evento è stato preceduto dal saluto del consigliere Mariano Angelucci: con successivi interventi di Benito Corradini, presidente della Fondazione “La Sponda”, Roberto Simon, rappresentante della stampa estera, Rita Padovano, tra gli organizzatori della mostra stessa per i rapporti internazionali: che hanno presentato l’artista e dettagli dei quadri esposti. Alla mostra, che è a cura di Mayura Malenotti, partecipano inoltre, sulla stessa tematica, anche artisti da atri Paesi, come Polonia Austria, Romania, Francia ed USA.
Le stime attuali su questa piaga mondiale (parliamo di stime, non essendo disponibili dati veramente precisi e incontestabili, neanche presso organizzazioni sovranazionali specifiche per la tutela dell’infanzia, come anzitutto l’ UNICEF) parlano di 8 milioni di bambini ogni anno, 22.000 al giorno; che scompaiono in tutto il mondo, un milione solo in Europa, e dei quali pochissimi vengono ritrovati. Secondo i dati di Missing Children Europe, Federazione Europea per i Bambini Scomparsi e Sfruttati Sessualmente, che riunisce 35 organizzazioni di base in 28 Paesi europei, ogni 2 minuti sul territorio europeo un bambino viene dichiarato scomparso (sono compresi, in questi dati, anche i casi di fughe di minori e di rapimento da parte di un genitore, in situazioni di conflitti familiari), Particolarmente difficile, poi, e’ trovare stime per i Paesi sudamericani.
La mostra è visitabile, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18, con ingresso libero: principalmente è costituita dalle opere di Charo Marin, una serie di dipinti a libera espressività e di varia ispirazione, con spunti sia realistici che simbolici, e con echi, diremmo, anche di Kandinsky, Chagall e Mario Schifano: 13 dipinti ad olio, di cui alcuni lasciati liberi nell’aria a mo’ di bandiere, che svolazzando fan riaffiorare ricordi e fantasie anche negli adulti. La manifestazione vuol concretizzare anche un progetto didattico-sociale, con varie scuole di Roma coinvolte in visite e attività varie, per avvicinare i più piccoli al mondo dell’arte. Tra le scuole che hanno aderito, l’Istituto Comprensivo ”Celli”, il “Celio Azzurro” (primo Centro Interculturale in Italia destinato all’infanzia immigrata e a bambini italiani socialmente fragili), la scuola dell’infanzia “I BIMBI DI CRI”,di Morena (Roma), ispirata al metodo Montessori), l’istituto “Winckelmann” al Nomentano, e altre.
La mostra ha visto anche l’intervento di Sara Biacchi, cantante, attrice e regista: accompagnata dal gruppo musicale “Amoroso Duo”, degli artisti di Bosnia-Erzegovina Vehbija Hodzic (fisarmonica) e Senka Slipac (violino).
Tra gli ospiti intervenuti, Pier Maria Rossi (attore già nei panni di Cristo ne “Il Messia” di Roberto Rossellini del 1975, terzultimo film del grande regista, scomparso poi nel,’77), l’autore e conduttore Rai Stefano Bini, la stilista Eleonora Altamore, l’ex ambasciatore a Madrid Pietro Sebastiani, la costumista di Hollywood Raffaella Fantasia (tra i partecipanti , tra l’altro, al film del 1999“Il talento di Mr. Ripley”), la contessa Chiara Anguissola d’Altoè, Lamberto Mancini, già direttore generale della Fondazione Cinema per Roma, Nicoletta Rossotti dell’Accademia Internazionale Medicea, Michelina Panichi, creatrice del “certamen” di poesia in latino alla “Sapienza” di Roma, Roberto Vignoli, fotografo di fama internazionale, e molti altri.
Gli organizzatori della mostra ringraziano, come partner, l’Unione Cavalleria Cristiana Internazionale, autrice di una donazione per comprare materiali scolastici.
