Se l’Europa guarda a Destra, è perché è delusa dalla Sinistra
Nella politica italiana, che ormai procede a un ritmo sempre più incalzante, il Campo Largo sembra aver trovato una certezza: la Destra al Governo va contestata. E, in molti casi, le ragioni non mancano. Una classe dirigente non sempre all’altezza, scelte discutibili e una gestione del Paese che, su diversi dossier, non ha prodotto i risultati promessi sono elementi sui quali l’opposizione ha tutto il diritto, e forse il dovere, di incalzare chi governa. Ma è proprio qui che emerge la criticità del ragionamento.
Contestare il Governo non basta. Un’opposizione che aspira a governare deve dire cosa farebbe al posto di chi governa. Deve proporre un progetto, indicare priorità e offrire ai cittadini una prospettiva riconoscibile. A Sinistra, invece, continua a mancare una visione unitaria del Paese. Il Campo Largo appare ancora come una somma di partiti che parlano a più voci, spesso sovrapponendosi e contraddicendosi, senza riuscire a costruire una sintesi politica credibile. Si discute di alleanze, leadership ed equilibri interni, ma molto meno di quale Italia si voglia costruire nei prossimi anni. E il tempo passa.
A ridosso delle prossime elezioni politiche questa debolezza rischia di diventare decisiva. Non è sufficiente mettere insieme forze diverse per battere la Destra. Bisogna convincere gli elettori che........
