menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Secoli prima di Orban: l’Ungheria terra di libertà religiosa e dialogo.

13 0
25.03.2026

Su impulso degli Unitariani l’Ungheria divenne la prima nazione “tollerante”. Un precedente storico importante per un paese che dal 12 aprile può tornare nel cuore dell’Europa abbandonando l’orbita di Mosca.

Mentre l’Ungheria si avvicina all’appuntamento elettorale del 12 aprile, con il partito sovranista e filorusso di Viktor Orbán che vacilla sotto la pressione di un giovane leader in ascesa come Péter Magyar, il dibattito pubblico tende comprensibilmente a concentrarsi sul presente. Eppure, proprio tra le pieghe della storia magiara, si cela un antidoto alle attuali pulsioni nazionaliste: il riferimento a una stagione di libertà e tolleranza religiosa che, nel XVI secolo, fece dell’Ungheria e della Transilvania un’oasi di dialogo unica in Europa. È una storia sconosciuta ai più che parla anche italiano, grazie al contributo di intellettuali italiani alla diffusione della dottrina “unitariana”. Tutto nasce da un’idea radicale: l’Unità di Dio e l’umanità di Cristo. È il pensiero unitariano, che riprende l’antico arianesimo filtrandolo attraverso l’umanesimo e il nascente spirito scientifico. Il primo martire di questa visione fu lo spagnolo Miguel Serveto, arso vivo non dall’Inquisizione cattolica, ma nella........

© Avanti!