Il parco giochi di Morazzone intitolato a Norma Cossetto: “Esistevano alternative più coerenti”
La decisione della Giunta comunale di Morazzone di intitolare il parco giochi di via Gornate alla memoria di Norma Cossetto ha innescato una ferma presa di posizione da parte del gruppo di minoranza Progetto Futuro per Morazzone.
Attraverso una lettera aperta indirizzata al sindaco il 9 marzo, i consiglieri di opposizione hanno espresso delle perplessità sul metodo e sul merito di una scelta assunta lo scorso 26 gennaio, vigilia della Giornata della Memoria (da non confondere con quella del ricordo, ndr.).
Pur riconoscendo che la figura di Norma Cossetto, la giovane istriana uccisa nel 1943, meriti rispetto in quanto vittima di un crimine brutale, il gruppo sottolinea la necessità di non isolare i singoli episodi dal contesto storico complessivo. Secondo l’opposizione, la vicenda delle foibe si inserisce in un quadro segnato per decenni dalle politiche di repressione e italianizzazione forzata attuate dal regime fascista nei territori della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia.
Riportiamo integralmente la lettera inviata al sindaco
Egregio Sig. Sindaco, venuti a conoscenza dell’intenzione della Giunta da Lei guidata di intitolare il parco giochi comunale di Via Gornate alla memoria di Norma Cossetto, desideriamo sottoporle alcune nostre riflessioni.
Norma Cossetto fu una giovane donna di 23 anni, uccisa nell’autunno del 1943 in un contesto di violenza brutale che colpì anche civili innocenti. La sua morte fu un crimine e come tale merita rispetto e memoria. Ricordare le foibe significa riconoscere una pagina dolorosa della nostra storia nazionale.
Tuttavia quella pagina non è stata scritta nel vuoto.
Il territorio della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia fu segnato per decenni da........
