menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Un orizzonte cinese per il futuro di Electrolux

8 0
yesterday

C’è un futuro cinese per Electrolux? Basta guardare i numeri di mercato per capire come mai, negli stabilimenti del gruppo, il piano di tagli annunciato lunedì possa sembrare il preludio a un nuovo tentativo di vendita dell’azienda a un compratore asiatico.

Nel 2015 i produttori cinesi avevano il 23,4 per cento del mercato globale dei grandi elettrodomestici, una quota inferiore a quella dei concorrenti dell’Europa occidentale, che erano al 24,3. Passato un decennio i colossi cinesi non solo hanno superato i concorrenti europei, li hanno più che doppiati: la loro quota è salita anno dopo anno, senza interruzioni, arrivando nel 2024 al 32,1 per cento, contro il 15,7 degli europei.

Paola Morandin, in fabbrica a Susegana dal 1988, militante della Fiom Cgil e ripetutamente delegata, racconta come è cambiata la fabbrica in quasi quarant’anni: «Non vorrei abbandonare la barca nel momento di maggiore incertezza»

È vero che in Europa i marchi che hanno fatto la storia del settore restano al vertice. In testa c’è il gruppo tedesco Bsh, nato a metà degli anni Sessanta del secolo passato dall’unione di Siemens e Bosch, che conserva ancora oggi una quota di mercato poco sotto il 25 per cento, e che la stessa Electrolux mantiene una fetta di mercato del 15 per cento circa.

Per trovare un terzo produttore europeo, però, occorre scendere alla........

© Tribuna di Treviso