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Crisi abitativa, l’ad delle pizzerie “Da Pino”: «L’alloggio non può essere a nostro carico»

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11.07.2026

Lo facevano già quando le pizzerie si contavano sul palmo di una mano. Oggi che di ristoranti-pizzeria col marchio Da Pino ne hanno 11, dislocati tra Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Lombardia a cui si aggiunge un’estesa rete di oltre 50 punti vendita e take-away in franchising con il marchio Pizzalonga Away, la famiglia Giordano continua a dare lavoro a persone con difficoltà, come stranieri con permesso di soggiorno e lavoratori appartenenti a categorie protette.

A raccontare questo aspetto oggi è Francesco Giordano, figlio di Giuseppe, l’uomo che ha aperto la prima pizzeria nel 1972 e che ha chiuso il 2024 con un fatturato di 35,4 milioni di euro, aumentato del 60% rispetto al 2018, e quasi 400 dipendenti.

Nel vostro organico ci sono diversi lavoratori stranieri. Uno di loro lo abbiamo conosciuto perché dormiva la parcheggio Dal Negro. Avete sempre coinvolto persone in difficoltà? «Non è la prima volta, diciamo che abbiamo dei canali di raccolta attraverso cui ci arrivano i curriculum, li abbiamo in tutte le città in cui siamo presenti con le nostre sedi e questo ci ha permesso di diventare una sorta di punto di riferimento soprattutto per........

© Tribuna di Treviso