Trump se la prende col Papa ma se si ritrova all’angolo la colpa è solo sua
L’Italia del buon lavoro
Newsletter e rubriche
Esteri Trump Israele Guerra in Ucraina Cina Cristiani perseguitati Terrorismo islamico
Cristiani perseguitati
Politica Governo Milano Giorgia Meloni Elly Schlein Giustizia
Economia Lavoro Auto elettriche Pnrr Inflazione
Ambiente Cambiamenti climatici Green Deal Transizione ecologica Transizione energetica
Cambiamenti climatici
Transizione ecologica
Transizione energetica
Scuola Educazione Parità scolastica
Salute e bioetica Fine vita Utero in affitto Aborto
Chiesa Cristianesimo Leone XIV Papa Francesco Benedetto XVI Luigi Giussani Comunione e Liberazione
Comunione e Liberazione
Società Intelligenza artificiale Pensiero woke
Intelligenza artificiale
Newsletter e rubriche La preghiera del mattino Lettere al direttore La borsa e la vita Squalo chi legge Casca il mondo Cinema Fortunato Il Deserto dei Tartari Memoria popolare Esserci Tentar (un giudizio) non nuoce Il Paese dei Normali Libri in povere parole
La preghiera del mattino
Il Deserto dei Tartari
Tentar (un giudizio) non nuoce
Libri in povere parole
Sfoglia Tempi Sfoglia Tempi digitale Marzo 2026 Febbraio 2026 Gennaio 2026 Dicembre 2025 Novembre 2025 Ottobre 2025 Settembre 2025
Sfoglia Tempi digitale
Home » Esteri » Trump se la prende col Papa ma se si ritrova all’angolo la colpa è solo sua
Trump se la prende col Papa ma se si ritrova all’angolo la colpa è solo sua
Gli attacchi verbali di Donald Trump a Leone XIV sono il prodotto di una frustrazione. La frustrazione causata dal fallimento del progetto di abbattere con la forza il regime teocratico iraniano. Progetto perseguito senza alternative, senza piani B, fidandosi totalmente della propria enorme forza militare e confidando in un’iniziativa ribelle del popolo iraniano che non c’è stata. Due atti di fiducia andati completamente delusi perché irrealistici: l’applicazione di una forza enorme ma pur sempre intrinsecamente limitata non produce i cambiamenti desiderati quando i desideri non sono proporzionati alla totalità dei fattori della realtà, quando i desideri sono illimitati e megalomani. Il coraggiosissimo popolo iraniano (protagonista di una dozzina di sollevazioni represse nel sangue nell’ultimo ventennio, in un paese che nel solo 2025 ha eseguito 1.625 sentenze capitali, di gran lunga il primo al mondo in rapporto al numero degli abitanti) non è disposto a sacrificarsi nei tempi e nei ...
«I grandi sconfitti della guerra sono il popolo iraniano e l’Europa»
Un ruolo strategico per l’Italia nel nuovo Medio Oriente
Il governo scozzese spende miliardi per costringere le Onlus ad “allinearsi”
L’«inaccettabile» massacro di Israele in Libano e il nodo irrisolto di Hezbo
Iscriviti alla newsletter
Dichiarazione di accessibilità
Sfoglia Tempi digitale
Abbonati con carta di credito
Abbonati con bonifico/bollettino
Regala un abbonamento full
Regala un abbonamento digitale
